King Crimson – Discipline

Robert Fripp è i King Crimson. singolare e plurale, bruttino lo so ma è immediata come immagine: Robert Fripp è il fondatore, la mente, il tessitore e il disfacitore del gruppo che ha conosciuto molteplici vite, Io di queste vite ne conto quattro di cui l’ultima è un progetto all’interno del quale sono nati side projeKCts. 

La fase Uno dei King Crimson parte da questo disco e ne conterà quattro: fino a Islands del 1971. 

Islands è la massima espressione di questa fase, superiore al disco d’esordio. Con una complessità di suoni e arrangiamenti che ne danno una compattezza impressionante. Giunto all’apice della fase, il RE insoddisfatto opera la sua prima destrutturazione.

Nel 1973 Fripp cambia completamente i membri del gruppo e da inizio alla fase due: Entrano nel gruppo Bill  Bruford batterista e John Wetton bassista. 

Questa fase esaspererà l’avvicinamento del gruppo al jazz con la volontà di Fripp di scardinare i dogmi del prog, inseguendo un chitarrismo sempre più squadrato e ossessivo, e al terzo disco di questa formazione, nel 1974, il Re dice basta. no, non lo dice lo urla. Urla basta al prog, alla ricercatezza, basta al voler per forza dare un corpo complesso alla struttura dei brani.

Dopo soli cinque anni, Fripp capisce che il prog ha dato il suo massimo e che occorre dare una nuova prospettiva: nel 1974, con la formazione all’osso ( in pratica un trio ) Fripp distrugge la melodia, le fughe jazz e dà vita al metal prog. 

Nel 1981 il Re è pronto a tornare. Richiama il fido scudiero Bill Bruford alla batteria, prende da Peter Gabriel il bassista Tony Levin ( la cui stella inizia a risplendere di luce propria ) e assume un chitarrista da mettere al suo fianco, Adrian Belew, ormai noto al grande pubblico per la collaborazione con i Talking Heads. 

La terza fase inizia con una anomalia: due chitarre soliste: il Re decide di confrontarsi.  tante cose sono cambiate dalle precedenti esperienze e una chitarra all’altezza del Re si misura e si interseca: di fatto tutto il disco si basa sui duetti di questi due interpreti, con un Belew che ruba la scena come front man.

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