45 anni di “Animals” Gen 21 202226 Gennaio 2022 Il disco dark, il disco degli scarti di wish you were here, il disco più brutto… Gliene hanno dette di tutte su questo disco, ma una cosa è certa: è invecchiato molto bene. Uscito il 21 gennaio 1977 in piena fase punk, dove la maglietta più venduta era quella con la scritta “odio i pink floyd”, Animals è il disco che meglio sintetizza il periodo: le atmosfere si fanno cupe e i brani hanno arrangiamenti più essenziali rispetto ai lavori precedenti. Dogs e Sheeps non sono brani originali, erano già stati suonati dal vivo con titoli diversi e arrangiamenti più elaborati e psichedelici mentre Pigs è un lavoro originale come gli intermezzi di pigs ob the wing. Confesso che quando uscì, rimasi enormemente deluso dal disco, mi aspettavo qualcosa di diverso magari un wish you were here parte seconda. Invece mi ritrovai un disco asciutto, con brani che ad un primo ascolto davano ragione a chi, in quei tempi, sostenevano che i grandi gruppi della prima ondata rock non avevano nulla da dire. Niente di più sbagliato: ognuno suona in maniera più lineare, Wright è più misurato, Gilmour riduce al minimo i propri assoli e Mason picchia dura sulla batteria. Waters riproporrà Animals in un suo recente concerto e vedere Pigs con un feroce attacco a Trump rende il pezzo di una attualità disarmante, ma Roger Waters è Roger Waters. E la copertina, con il suo maiale sopra Battery Park, rimarrà una icona del tempo e farà della vecchia centrale elettrica un luogo turistico di tanti turisti. Condividi: Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail Altro Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp Mi piace:Mi piace Caricamento in corso… Pubblicato da giancarlopasquali Mostra tutti gli articoli di giancarlopasquali