Episodio 7 -The Joshua tree

E’ un disco diverso dai precedenti, è la maturazione di un gruppo formatosi a Dublino, nel periodo post punk dove tutto era possibile e quattro adolescenti si uniscono per formare una band, ma non solo per suonare soprattutto per di fuggire dal grigiore del sobborgo di Ballymun, da una vita quotidiana divisa tra scuola, religione e squallore sub-urbano, rifugiandosi nella musica, nell’arte, nell’eccentricità dei modi e del look

“The Joshua Tree” suggella la stagione più creativa degli U2, che si tradurrà anche in una sfilza di  brani successivamente scartati che saranno successi futuri come nel caso di “Sweetest Thing” 

Un album che proietta gli U2 in testa alle chart del globo, con oltre 20 milioni di copie vendute, fissando uno standard rock del decennio. Ma non solo: grazie a “The Joshua Tree”, Bono e compagni entrano definitivamente nel costume e nell’immaginario mondiali. Lo certificherà una celebre copertina del Time dello stesso anno 1987. L’atto d’amore ricambiato dall’America nei confronti di quattro ragazzi con i cuori in fiamme che suonavano nei pub di Dublino.

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