Non si mai è pronti per un evento del genere.
Si, dentro di te ti sei fatto tutti i film di questo mondo, hai letto e studiato di tutto, ma quando arrivi a casa dall’ospedale con un nuovo inquilino, un esserino di 3 chili e mezzo, dentro di te sei terrorizzato.
Hai voglia a preparare la cameretta, a mettere colori tenui e paparette, ha comprare tutto il necessario, ma quando tutti i tuoi parenti vanno via e rimani a casa con il neonato, non sei pronto per questo.
neanche un pò.
Ma con la madre affronti stoicamente le notti, i giorni, le poppate, i bagnetti e nelle pause, dormi.
Ecco, quando il mio primogenito è entrato a casa, con lui è entrato il silenzio, un pò come in “Caro Diario” di Nanni Moretti.
Impari a vedere la televisione senza audio e così ti vedi le partite di calcio mute mentre lo culli, e le partite di serie A sono ottime per far dormire tutti e due.
Qualche giorno prima,mentre mia moglie attendeva di partorire in ospedale, per passare il tempo entrai in un negozio di dischi e presi un cd appena uscito di un gruppo che stava spopolando in Inghilterra.
Ovviamente il cd stazionerà in macchina perchè a casa regnava il silenzio e le cuffie non erano indossabili altrimenti non sentivi il bimbo e la macchina,quindi, era l’unico momento dove poter ascoltare un pò di musica.: il cd acquisito rimarrà in macchina per lungo tempo fino a vulcanizzarsi con il cruscotto.
Il disco si chiama what’s the story, morning glory. Ha l’età di Edoardo, il mio primogenito: a dire il vero lui nasce due giorni dopo, ma sono di fatto coetanei.
Il gruppo, manco a dirlo, sono gli Oasis.

